Le primizie vendute all'asta in Giappone

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"Prendiamo pure due meloni, dai"
"Quant'è?"
"24.000 euro".
Questo è ciò che accade, più o meno, in Giappone dove la frutta costa cifre proibitive e le primizie vengono vendute all'asta. 
La corporazione degli agricoltori è potentissima: forte serbatoio di voti per il governo di centro-destra e strumento di lobbying parlamentare tra i più solidi da 60 anni, ha impedito da sempre di frutta dall'estero, che arriverebbe sul mercato a prezzi accessibili a tutti. Il risultato è che la corporazione degli agricoltori può vendere i propri prodotti con prezzi monopolista criminale.